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#LOVEISSUES
L’amore al tempo dei likes

“Mamma, e tu come lo hai conosciuto papà?”
Immagino spesso il giorno in cui, tra tipo venti anni, mia figlia o mio figlio mi farà una domanda del genere. Il panico più totale.
“Eh, amore, mi metteva i likes su Facebook”.

Esiste una cosa più triste di questa? No, credo proprio di no.
Da piccola immaginavo di incontrare l’uomo dei miei sogni nel modo più romantico possibile.
Incontrato per caso in un bar, uno scontro per strada dove lui mi rovescia addosso il succo d’arancia mentre vado a lavoro, ad una cena a casa di amici, in un viaggio organizzato all’ultimo minuto.
Ma non è tanto il contesto a fare la differenza, quanto la modalità.
Uno scambio di sguardi, ci si mette a chiacchierare e improvvisamente ti rendi conto che sono passate ore mentre gli racconti della tua vita. Poi magari un bacio.
Ma la società odierna pare non abbia posto per le inguaribili romantiche come me.
Premetto che ciò che penso io non sia la regola, e me lo auguro, ma che capiti a molte altre persone, questo sì.
Oggi c’è lo stalking 2.0 .

Punti una persona che ti piace su un social qualunque. Gli  metti i like, così carpisce il tuo interesse, ovvio no?, avviene un breve scambio di likes e c’è di solito quella piccola attesa durante la quale si aspetta di capire chi farà la mossa successiva per primo: aggiungerti su Facebook.
Per eccellenza il mondo della finzione. Dove sembriamo ciò che non siamo e viviamo come vorremmo vivere.
Le dinamiche dell’approccio poi le conosciamo tutti, ma esaminiamo assieme i vari step dell’amore al tempo dei likes.

Step 1:
Scambio like.
Step 2:
Dieci minuti di conversazione in messenger, dopodichè “ma dammi il tuo numero, la chat di Fabeook è scomoda, parliamo meglio su Whatsapp”. E non osate dirmi che non è vero. SEEEEEEMPRE la stessa storia!
Step 3:
Lunghe lunghissime conversazioni su Whatsapp dove tu cerchi di far capire che non sei “la prima che capita” e lui che finge interesse, esprimendo il suo apprezzamento nei tuoi confronti fino a “è vero, sei diversa, per questo ti ho aggiunta”.
BUGIARDO! Hai fatto lo stesso con altre dieci, venti, cento di loro.
Step 4:
Tu ci caschi e decidi di vederlo. Uscite, tutto ok, magari ti piace pure.
Step 5:
Ha messo like a una e a te non li mette più. Paranoie varie ed eventuali su un probabile calo di interesse iniziano a materializzarsi. Un classico.
Step 6:
Inizi quindi a non contattarlo più, lui si rifà vivo una volta ogni cento. Poi magari ti riconquista con due paroline messe in croce ed inizia ad avanzare LA proposta.
“Perchè non mi mandi una foto INEDITA?” E tanto che fa, mica ti ha chiesto di fargliela vedere via foto su Whatsapp? Mica è una cosa anormale? Mica è da psicopatici? Mica è interessato solo al SESSO? Noooooooo!

Ragazze care, siete troppo ingenue, fatevelo dire da una scema. Non è amore. Magari pensavate fosse un tipo simpatico, sveglio, il VOSTRO tipo, magari vi vedevate già accasate. NO! Sono dei fottuti malati di testa, psicolabili e pure viziati.
Ebbene sì, viziati. Perchè c’è sempre qualche “open-minded” che lo fa e che li abitua male. Facendo peraltro passare la cosa per normale.

E’ difficile, molto difficile che una “storia” nata sui social possa sfociare effettivamente in qualcosa di buono, puro e genuino come l’amore.
Come possiamo abbandonarci totalmente ad un sentimento che più che tale è il risultato di un tot di like? Come possiamo fidarci di qualcuno, noi in primis, che non ha presumibilmente il coraggio di affrontare una lunga conversazione faccia a faccia con tutto ciò che ne consegue? Brutte figure, arrossire, alzare gli occhi al cielo, guardare l’orologio mentre l’altro ci annoia, carpire il reale interesse di una persona solo guardandola negli occhi… e non aspettando di ricevere una risposta ad un “visualizzato alle” ?
Io credo che dovremmo smetterla un po’ tutti di crearci questi alibi ed iniziare a vivere le persone davvero, di nuovo. Di rimetterci in gioco per davvero. Di vivere l’amore quello vero. Non quello 2.0 .

Credo con tutta me stessa ed ora più che mai, per quanto i social possano essere per me una ragione di vita e/o un lavoro, che ci siano determinate circostanze in cui vadano messi decisamente offline.
Parliamoci chiaro: ma se mi piace uno, posso mai vivere con l’ansia che sta online alle due di notte e non mi caga? O che mette i like ad un’altra che non sia io? O che intrattenga più di una conoscenza via etere alla volta?
Ma io come faccio a vivermi serenamente una cosa del genere?

Ma mettiamo pure il caso che un giorno mi capiti di conoscere per caso su un social l’uomo della mia vita a botta di like e risposta, ma io cosa racconterò a mia figlia/o quando si farà grande? Come riuscirò a renderle chiaro il concetto di amore romantico, che mi sta così a cuore, quando io per prima l’avrò trovato dietro allo schermo di un cellulare?

Mettiamo offline i telefoni e online i nostri cuori.

R.

3 Comments

  • Dario fattore

    17/03/2016

    Ben detto amica mia, bellissimo post❤️

    Dario Fattore – http://www.whosdaf.com

  • Mariateresa

    21/03/2016

    Hai perfettamente ragione! Io per fortuna l’ho incontrato a lavoro e lui non ama i social a differenza mia quindi sono fortunata! Spero che capiti anche a te la stessa cosa!
    Un bacione,
    Mary
    Fashion secrets of a pretty girl
    FACEBOOKINSTAGRAMTWITTERLOOKBOOK

  • Anonimo

    16/09/2016

    Bellissimo post Rossy ☺️Condivido ciò che hai detto pienamente e ti dirò mi reputo piu che fortunata ad oggi di aver conosciuto il
    Mio attuale ragazzo ad un semplice falò di metá agosto ❤️❤️❤️Ti auguro di trovare l’amore vero un bacino inguaribile romantica 💋

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